318 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 24 luglio 2011 · lettura 1 min · 1557 letture

Tra ferro e catrame

a
adriano sgobba 7 poesie pubblicate
+ Segui
No, tu non puoi capire. Pochi mesi fa, a deciderti un nome. No, tu non puoi parlare. Il tuo primo osso posticcio. No, tu non puoi decidere. La tua indole di meticcio. No, tu non puoi scappare. L'abbandono a ferro e catrame. Eppure il sentimento lo conosci e lo temi: Per primo hai amato ed ora ne tremi. Il tuo amico ha tradito e ti saluta di spalle E diretto a quel mare In cui spera lavare la coscienza sporcata in tangenziale.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
a
L'autore
adriano sgobba
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
rosanna gazzaniga28 luglio 2011

Ed è così che accade: prima carezze e coccole, poi avanzi immondi e abbandoni. E l'amore della bestiola per il suo "padrone" resterà solo energia d'amore nel cosmo. Bella, piaciuta, complimenti!

Antonio Biancolillo29 luglio 2011

No... non potrà mai capire quella indifferenza che gli è stata riservata... anche se rimarrà nei suoi quella fedeltà innata verso il suo padrone... Ah... se potessero parlare non solo con il loro sguardo... chissà cosa direbbero... ma possiamo immaginarlo... Bellissima...

Giovanni Chianese29 luglio 2011

Un amore spezzato per futili motivi, una bestia è il padrone priva di sentimenti ora che bisogno più non ha di un peluche per l'inverno. Il povero sfortunato non è un oggetto, se non ha un'anima è perché il cuore è più grande del padrone. Lirica toccante con una chiusa che condanna la coscienza di un essere che crede si possa scrollare dell'infame azione perpetrata nei confronti di una piccola indifesa creatura di Dio con un semplice lavaggio biodegradabile.