Incesto artificiale

L'aspetto seducente,
stavolta
non mi lascia impotente.
Ad altre
tue confidenze
stanco di reiterar:
pesanti dispense.
Nel firmamento
non sei l'unica stella.
Ti credevo diversa,
ti volevo sorella.
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L'autore
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Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (3)
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radicedi6425 luglio 2011
ahia... dagli "scopamici" al "io e te come fratello e sorella" c'è da farsi un sacco, ma un sacco di male! ottimo testo.
Giacomo Scimonelli25 luglio 2011
sensuale e triste... raffinata e non volgare... ottima stesura...
Rita Stanzione26 luglio 2011
Quante volte POI si dice a se stessi: possiamo tornare indietro?... Fine stesura, linguaggio apprezzatissimo. complimentissimi a te, Manuele!


