Ed un altro giorno se ne va
Daniela Pacelli
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Tra le luci vermiglie d'un cielo pallido
s'assopisce un altro giorno
mentre sfoglio ancora
parole infrante sulla pelle
fino a planare nello specchio della mente
e poi farneticanti
come una fisarmonica
precipitano negli abissi dell'io
stanco di pensare ancora
Nubi e temporali s'affacciano
sul terrazzo della vita
e noi con l'anima nuda
spogliata dai fardelli d'un'esistenza fluttuante
beviamo il succo del veleno
che corrode pareti fragili dell'inconscio
per poi riprendere a respirare
all'alba d'uno spiraglio di sole
a ritemprar che nasciamo per morire
e dalle tenebre risuscitiamo
ogni volta sempre più forti.
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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carla vercelli27 luglio 2011
Descritto poeticamente il ciclo luce- tenebre che concede spazio all'inconscio, all'assopimento dell'Io, alla morte della coscienza e della volontà, per poi risorgere più tenaci e forti il giorno dopo, per affrontare la vita. Poesia molto piaciuta e apprezzata.

