Compìto
E colsi nel dubbio dell'eternità le trame del mio dissenso.
Compita l'allegria come un fruscio anima le ultime foglie.
Lento, decaduto il tempo subiva gli strali della memoria.
La sorte meretrice preferiva chiunque.
Nella conta dei giorni si erudiva il silenzio,
mentre la vita strizzava l'occhio all'allegria.
Nuvole passeggere i sogni intessuti d'orgoglio.
Rovinosa caduta l'aggressione alla dignità.
Solo un vanto sapiente recitava tronfio il nuovo destino.
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