Sulla strada

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"Ben presto noi piangeremo nelle fredde tenebre. Addio vivo chiarore delle nostre estati troppo brevi... E' strano come i passi sul selciato riecheggino nella mente dei condannati". Così scriveva Baudelaire. Triste e molto bella la poesia dell'Autore nel segno dell'assenza, del rimpianto e dell'attesa.
non sempre quello che desideriamo veramente combacia con il destino prefissato... anzi a dirla tutta mai visto (almeno io) qualche fortunato bastardo a cui sia successo... un testo che adoro per lo stile essenziale e perfetto di questo Autore... mi lascia questi interrogativi e queste sensazioni questa tua... veramente mi colpisce (mia interpretazione personale ovviamente)
Sospesa, incompiuta, come appena un segno tracciato di fretta. Uno spunto, uno schizzo, ...uno sputo? Suscita emozioni, strappa un pensiero. Condivido... in pieno... il tuo sentire...
Essenziale e nuda, lacerante come una coltellata, amarissima e dolente, come può essere un'attesa che annega nel silenzio, mentre beffardo e crudele il destino si scazzotta con il desiderio. Tristemente condivisa, conservo.
Destino e desiderio... uno implode l'altro esplode, quale dei due non si sa... forse in modo alternato. Quando la vita si fa dura la lotta deve essere ancora più dura... NOn lasciarsi andare né allo sporco materiale né a quello dell'anima... finché non si raggiunga l'armonia con se stessi... Dura... e disciplina... L'angoscia passa se si ha fiducia in sé... Questa è il mio ennesimo capitolo sul vademecum esistenziale... ma non voglio dare lezioni... ho tanto da imparare anche io! Bellissima, stravolgente, nera... cupa...
La tua è morta, tu dici, ma lo stesso vivere rappresenta un'attesa, magari di un giorno di sole, chissà... La lirica è asciutta, cruda, essenziale, sembrerebbe un'annotazione del filo di un pensiero. Bellissima, lascia l'amaro in bocca.
annodando l'attesa strettamente al mio passo mi ritroverò più in là già finita...(mia) La poesia si legge con animo in suspence è bellissima e sconfinata... Complimenti, tanti!
molteplici possono esser le interpretazioni, per una breve che sicuramente colpisce... ed a me personalmente evoca il brutto vivere delle prostitute... e vista e sentita così, mi par di cogliere un dualismo dell'uomo... un conflitto ineriore... molto poco ammesso... non politicamente corretto... un desiderio nascosto ed agito lontano da occhi indiscreti, dove muoiono voglie nello sporco... e s'addensano le angoscie intorno ad una figura che tiene dentro sé dolori inavvicinabili... o così ci piace credere... come sempre, apprezzatissima opera di questo autore!
Desideri nascosti li vedo camminare insieme al destino senza riuscire ad afferrarli... in continua lotta rincorrendo le speranze delle attese inventando nel silenzio... quella lotta di pensieri tra immutabili realtà... Una storia di sempre questa lotta continua che ci portiamo nel nostro cammino... Mi aggrada l'essenzialità di questi versi... Molto apprezzata per stile e condivisa quella lotta di ogni istante...








