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Introspezione 30 luglio 2011 · lettura 1 min · 3244 letture

Sul, ci siamo persi... nel, ci potremmo ancora ritrovare

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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il nulla spolvera le mie ossa stanche le trascino come a marcar territorio su quello ch'è rimasto da coltivare nel giardino invece non è più inverno da tempo ci si rannicchia tra le rose il desiderio è primizia da raccogliere che poi ci possan essere punti fermi buoni solo per tirare avanti la giornata ne risponderemo a chi s'interrogherà e tu lo sai sarà la nostra vita ...
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Aldo Bilato
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Commenti (8)

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Clara Gismondi30 luglio 2011

non so se ci deve essere equilibrio tra pieno e vuoto ma entrambi sono necessari... questo è un punto fermo. Nel vuoto ci ricreiamo... nel pieno ci manifestiamo... la vita è un continuo alternare ...tirare avanti la giornata è la seconda ipotesi quella che il vuoto ci sovrasta e noi ne diventiamo succubi... Comunque è un gran tema per la vita... Bello anche il titolo... Molto bella la poesia!

A
Arelys Agostini30 luglio 2011

Nos perdemos en ese jardín vacío, que nosotros mismos creamos, en la cotidianidad del diario vivir, sin darnos cuenta que hemos dejado de cultivar, para el después y cuando queremos retroceder, cuando queremos nuevamente sembrar para que florezcan rosas, ya nada queda, porque quizás uno de esos dos, ha perdido por siempre las ganas de continuar cultivando. Solo una gran fuerza de continuar, convierte ese "sul"en "nel" Profundidad en cada uno de sus versos.

Anche in città, in condominio, esistono giardini in cui rifugiarsi... sono le illusioni di vedere crescere una rosa selvatica in balcone e pretendere che abbia lo stesso profumo del bosco... I nostri giardini sono i punti fermi, nel caos di giornate da stilare, di impegni da radunare come soldati all'alzabandiera...

Danielinagranata30 luglio 2011

Intima e profonda introspezione un sentire forte... nel cuore è sempre primavera bella poesia il titolo è piaciuto molto anche a me

Fiammetta Campione30 luglio 2011

Mi hanno spiazzato queste parole, perché mi sono entrate dentro così, senza bisogno di capire... a volte ci si attacca, a quei punti fermi per tirare avanti, in attesa... di che? siccome la sento molto "mia", me la porto via

Ilguardianodelfaro31 luglio 2011

Bella introspezione che sfiora il silenzio di un giardino zen che esprime il massimo della meditazione in un luogo raro. Bella la chiusa, nel ricordo di una vita vissuta, ancora insieme. Complimenti all'autore.

Antonio Biancolillo4 agosto 2011

Forse ci siamo persi veramente in quello che ci rimane da coltivare... ma ci sono sempre quei punti fermi da cui non si può prescindere... e il profumo di una rosa potrà anche essere quel rifugio nell'aria di ogni giorno... senza perdere quella voglia di respirare la vita...

rosanna gazzaniga6 agosto 2011

Originale e profonda introspezione: punti fermi tra nuovi desideri, che forse potranno essere messi in discussione. La vita è divenire continuo tra vuoti e nuovi raccolti. Bellissima, complimenti!