Odissea
Michele Prenna
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Omero non ci dice
se schiave avesse Ulisse
a far dolci le notti
talor del lungo assedio.
Le avevano Agamennone
e Achille pièveloce,
gelosi di lor belle.
In guerra ad Odisseo
importa più il cavallo,
inganno decisivo
ad incendiare Troia.
Ma, nel ritorno ad Itaca,
davver sta saldo in cuore,
struggendosi al pensare
Penelope che aspetta?
Ebbe l'amor di Circe
e, di Calipso amante,
il Fato lo sospinse
Nausica a far sognare.
Infin però la sposa
tornò a riabbracciare.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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alessio carlini30 luglio 2011
cenni di memoria alle grandi opere in poesia... Elogi all'autore, piaciutissima!

