Il disagio

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Si, è così, eccome se è così. Mi sembra un tratteggiare, questo tuo modo di scrivere. Seguo la linea del tuo dire, fila proprio precisa e senza discrepanze, fino alla fine, fino all'ultima parola... e io resto un momento ad aspettare, poi intontita capisco che è stato un attimo, un tuo pensiero che mi è arrivato, come un proiettile, in mezzo al cervello. Questa è la tua poesia.
I fotogrammi che di solito scorrono in modo fluido, nel disagio si inceppano... e subentra la confusione dove la mente naviga (anzi si tiene solo a galla) senza comprendere la meta... Direi in fuga rilasciando una bella cortina fumogena per non essere "beccata"...Bella Aldo... Complimenti, molto profonda!
Una rosa di versi di stile ed ispirazione pirandelliana. La personalità si frange in "uno, nessuno e centomila" stati d'animo ed emozioni. Inquietudine, sottile angoscia e senso di precarietà nel mare della solitudine. Un applauso al Poeta.
imprevedibile essere, dai mille meandri mai sconfitto l'insostenibile suo peso, solo nascosto... bellissima... vado all'oblio e attingo leggerezza
Autodifesa... Cercare di mettere una cappa di fumo per scordare (lenire) ... Il disagio rimane comunque... la mente può nascondere, celare... andare in confusione ma ... sa ... Straordinariamente vera e sentita ... Bravo!!
Quando il disagio emozionale infrange le nostre difese, ecco che l'uomo si presenta nudo e fragile in balia delle genti seppur chiuso nella sua intima e estrema ultima difesa... la follia (oblio lenitivo). Con queste parole l'autore traccia il narrato d'un accadere che stupidamente riteniamo non ci appartenga, ignorando la fragilità del nostro equilibrio e la non remota possibilità di fare parte di questa sempre più numerosa minoranza.
Complimenti per la sapiente rappresentazione in versi, di uno stato mentale alterato dovuto quasi sempre ad un pensiero, ad un evento ad un substrato della psiche non completamente rimosso o comunque mal sviscerato e non trattato nei dovuti modi, malamente analizzato e che porta ad una confusione mentale e allo stress ad esso relativo.
Leggendo la tua poesia mi rendo conto che è attraverso i trraumi della vita che il nostro pensiero resta ancorato al passato... sebbene la memoria lasci passare solo qualcosa per censura... In questo caso il pensiero non è libero di progredire... cioè di avere una progressione equilibrata a meno che non si sia capaci di sciogliere i nodi che ci tengono legati... Spesso abbiamo paura di ciò che la nostra mente sia capace di produrre... dei fantasmi del passato... dovremmo riappacificarci ... Molto bella!
I conflitti non risolti, i dolori non elaborati, ecco a cosa portano. Molto ben descritto, si, un bravo di cuore
Tema difficile da trattare con proprietà linguistica e comprensione profonda del reale significato del disagio... comporta uno sguardo scaltro e schietto sul proprio inconscio e suoi patetici scheletri... tentativi della nostra mente di preservare la psiche dal trauma e dal troppo dolore... ma quel disagio è là pronto a far capolino a tradimento... una lirica d'una profondità toccante, in pochi versi esemplari... molto molto apprezzata







