Il grande salto
Niente di più irreale
di quel reale giardino
dove son volato
sospeso nei colori
con un atto di volontà
erano crollati i ponti
e tutto il mio volo
viveva adesso nuovo
il denso fiume
d'oppressi sogni
fluiva lento
occupando spazio e tempo
ciò ch'era immaginato
in un attimo ho vissuto
l'insensibile momento
diventava sentimento
nel grande salto
non c'era più spavento
affondavo intero
nel caldo stordimento
obliato di qualcuno
finalmente ero nessuno
il calore della vita
dolce mi portava
ed ogni pura essenza
il mio cuore assaporava
oltre quelle porte
c'era odor di morte
ma non era sognato
il tempo ritrovato.
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