Morke
Danzando sul bordo del precipizio ti ho atteso
disperato, mi ritrovo sulla spiaggia disteso
una nuvola bianca traccia in cielo i tuoi occhi
quell'anima infame e quei lenti rintocchi
cullato dalla sabbia bagnata aspetto il mio tempo
il fluttuare delle onde confonde il mio pianto
che sfuma dolcemente in un luttuoso lamento
come un gabbiano ferito, spinto lontano dal vento
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