Cuore nero
Dirompente e tempestoso,
Il fiume che arginare non ho saputo
mi scoppia dentro,
E mi stravolge in tutta la sua possenza.
Luminare cieco
Che non hai guardato al mio cuore
Pur sapendo il male che ne avrei ricevuto.
Furtivo signore delle occasioni possibili
Che scappare vorresti
dall'amore stanco che ti dorme accanto
E che sempre ci ritorni
Ingrandendo di menzogne e vergogna
Il tetto che lo accoglie e lo rinnega.
Tentativo triste dell'uomo
che invecchiare non sa
nello stesso amore,
nelle abitudini svilenti
che temperano di noia il cammino
e cogliere più non sanno il profumo del
fiore un tempo raccolto.
Che inganno si cela nel tuo cuore nero!
e quanta rabbia cementa
tra le mie viscere sconquassate
dal tuo giocare,
dal tuo anelare,
dal tuo celare,
dalla tua preghiera falsa,
irriverente,
irrispettosa.
©
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