Masochismo
Ti vengo a cercare con le pietre nel cuore e
le guance prese a sassate.
Odi il tempo e profumi d'inverno,
di questa pace ancora racconta
il giorno fugace.
Inciampano le notti nei sogni tristi,
e tu assente dai ricordi
puoi ora nascondere i miei occhi dietro ai ciliegi.
Aspre albe all'assenza del tuo sapore
mi schiacciano le ossa contro i muri,
ed io non mi tiro indietro al
naufragar della nostalgia.
Non vi è stagione felice:
rassegnazione la sorte ci concede,
a cento passi ci trattiene,
un lenzuolo di rimpianti copre i nostri cammini.
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Commenti (1)
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DarioC 854 agosto 2011
Molto triste come composizione... In alcuni punti mi sembra un po' troppo "poeticamente forzata", come nei versi "...ed io non mi tiro indietro al/ naufragar della nostalgia"; in altri punti più originale e apprezzata, come gli ultimi tre versi. Nel complesso è piuttosto musicale e piacevole. Eviterei parole non troppo consuete che nell'insieme stonano, come "naufragar" o "fugace".