Calura
Giorgio Lavino
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Afflati avanzano tra il sudore
e impressioni di malore
Poi storditi dal ritmo del malessere
s'afflosciano sulle ginocchia
stanche per niente
Gli occhi torturati dal sudore
cercano inutili viatici
per il corpo in balìa
del guerriero di fuoco
I pensieri s'affrettano a concludersi
ma respirano lento e spesso
muoiono cuccioli sciagurati
al primo bagliore
La camera del freddo
annienta il disagio
ma prima o poi
la calura dovrà
ricominciare il
ciclo di lento annientamento
della sua preda
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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