Prendere il largo o il volo

Commenti (5)
un dubbio amletico il tuo sul da farsi sull'attesa ad un bivio che ci darà la via che sceglieremo... sarà giusta o sbagliata non possiamo saperlo...è quell'attimo d'indecisione universale che precede la scelta che sento descritto in questi tuoi come sempre bellissimi versi.
"Ma il nostro destino è vivere balenando in tempesta" scriveva ne "I gabbiani" il grande Vincenzo Cardarelli. Una bella ed ermetica poesia che lascia il gusto amaro dei sogni infranti e delle illusioni perdute.
E' umano e lodevole ambire ad avere sempre un posto privilegiato in prima fila per osservare gli eventi della vita da vicino. Molto apprezzata e piaciuta.
Le amate e rincorse sicurezze... calcolato percorso... senza fantasia, perdendo creatività...spesso sacrificando un talento... un'attitudine naturale... e se stessi... per il privilegio di sedere in prima fila... al sicuro... sagace questa breve, che traccia decisa il ritratto borghese e benpensante, egoista ed egocentrico, di chi ambisce al solo interesse personale e baratta la gioia con la sicurezza di una posizione sociale riconosciuta e sicura... ben attaccato alla materia... e, aggiungo io, molto poco in contatto cn la sua anima... ingabbiata... quante riflessioni in pochi versi... molto piaciuti
Aspettare terra, un attracco sicuro... gli uccelli balenano in burrasca... un richiamo... quale maggiore sia quello della libertà o quello della sicurezza non si sa. Dipende... Di Jonathan ce n'era uno solo ma forse qualcun altro nuovo nato... si spingerà oltre. Qual è il posto privilegiato? Il posto migliore ma qual è il posto migliore ...Potremmo andare avanti all'infinito se non ci si dà un posto. Bisogna trovarlo questo posto e fermarcisi. Bellissima poesia. Mette in discussione la vita e il suo scopo...




