Agnelli e Poteri
Giovanni Chianese
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Lupi, sorci e maiali,
in piani dirupati
fra mille agglomerati,
tra lusso e povertà,
vi intanate e rovistate.
Inganni tra la folla,
motti e promesse
nella sommossa.
Potere,
dimora di vergogna,
nullatenente alla porta
all'uscio con fagotto.
Fine di un quinquennio,
è realtà crudele.
Agnelli con occhi rossi
e lacrime di sangue
muoiono sulla strada.
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Silvia De Angelis6 agosto 2011
Grande sensibilità, in versi che si posano su una realtà quotidiana, di cui l'autore mette il risalto, il lato più drammatico... Versi apprezzati

