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Sociale 7 agosto 2011 · lettura 1 min · 1876 letture

Non ci si batte senza usar le mani

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dionisio moretti 138 poesie pubblicate
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Stanotte, tra i lampi e i tuoni, un branco di lupi fuorilegge ha sorpreso nel sonno il nostro gregge e scannato più abbacchi che montoni. Non possiamo aspettare un'altra stragge - dice abbattuto il capo dell'agnelli - pertanto, amatissimi fratelli, è ora che facciamo le valigge. Armiamoci con falci e martelli! - dice un abbacchio con il manto rosso - li seppelliamo tutti dentro a un fosso e la facciamo finita coi flagelli! A me mi piacerebbe ma non posso, stanotte m'hanno fatto male a un piede. E io, non vedi, ho un occhio che non vede! E guarda io, sono ancora scosso! Non si fa la lotta senza fede, non ci si batte senza usar le mani, cerchiamoci ricoveri lontani in luoghi dove il lupo non accede. Che ne dite di scendere giù ai piani? C'è l'erba fresca, c'è pure qualche rivolo, niente più lupi, niente più pericolo... Ma che sei scemo? Lì ce so' gli umani!
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Commenti (1)

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Antonio Biancolillo14 agosto 2011

Forte e significativa la chiusa a questi versi... che ben sviluppano il tema trattato... una favola che vive il suo significato in questa realtà dell'uomo... Molto apprezzata...