Il gioiello di Ra

Da Mehturt spuntò il tumulo
nelle acque di Nun
un fiore di loto.
Dallo sperma uscì Shu
l'umanità
da lacrime di luce.
Il grande gioiello
che dona la pace
un'immagine riflessa dell'eternità
che scende giù dal cielo.
Nei plessi della terra
il soffio vitale
un fiume che non ha mai fine
e non cessa di scorrere.
Dove andremo quando la vita
si spegne nell'ombra?
Si ritorna nel nulla
e dal nulla nuove sostanze.
Dentro raggi di sole
le calde, immense stanze
come ciglia di uno sguardo
che si estendono all'infinito.
Nasce dal deserto
una corsa che porta lontano
bevendo dal Nilo
il limo del giorno.
Quando l'oro coprì
il capo degli uomini
una bestemmia uscì dalle labbra
inaridite
diventando il peccato
che ci legò tutti al suolo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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C
Citarei Loretta Margherita7 agosto 2011
notevole poesia ben spiegato il mito di ra, dio egizio, complimenti