L'ultimo raggio
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
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Un pulpito sordo si dilaga oltre le pareti dell'anima
quando il sole intonando una dolce melodia
fa capolino tra frondosi rami soffiati dal vento
Sembra un violinista
a sfiorar con morbide dita di seta
fili di musica
che dimenandosi in volo
tracciano linee d'avorio sullo spartito del cielo
E' magnetico il lucore incandescente
che mi scuote nel fruscio d'una sera d'estate
avocando a se il mio sguardo
perso nel sereno di uno stagno
che riflette l'estasi di occhi bramosi d'emozione
Seguo la scia fino a quando l'ultimo raggio
muore al di là del monte
come un ruscello che fulgido scorre fino al mare
e morirà il giorno
ma non morirà la vita
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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Salvatore Azzaro da Giarratana8 agosto 2011
Un quadro poetico a tinte dolci e immortale. Grazie poetessa per questa lirica stupenda... grazie.
Laura Sensoli8 agosto 2011
Meravigliosa natura a far da cornice alle nostre sensazioni catturando l'io più profondo. Magico trasporto ad amar la vita. fiocco!


