833 lettori online · 356.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Maria Scamarda
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 9 agosto 2011 · lettura 2 min · 2778 letture

Gesù o Barabba?

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
+ Segui
"Dov'era Dio?" S'ode sovente Fra le righe di confuse menti. Disconoscenza, o di Dio l'Assenza? L'ateismo esiste? E qual senso bestemmiar chi non esiste? - L'anima si chiedeva, all'imbrunir del sole - E ancora riflettevo sulle Allodole di Dio: Strappate che gli furono le vesti E martoriato il cuore Perché non chieser mai: "Dov'è il mio Signore?" O forse... lo Spessor di quelle Menti Non fu che il "fanatismo" dei perdenti? "Stupide", Stigmate Stelle, Riverse sull'Eco dei Cieli... Raggomitolate solo nello sguardo Stupito dell'Amore... Quante volte ci saremmo chiesti: - Dov'è l'essenza della nostra anima - Quale il nostro intelligere - E i Sentimenti - E il cuore... - L'Anima meditava per le Vie del Verbo che non muore - Sol burattini manovrati dai tuoi fili Saremmo stati o mio Signore: Non il Tuo soffio divino che l'ali fé spiccar sul nostro volo, Ma inchiodate ai calzari le catene al suolo. E quanto poco sarebbe stato il Tuo Rispetto! Ma un Maestro, Non ha altro da Insegnare che il Rispetto... E l'Amore. Non v'era altro Disegno più Perfetto. E pur... Giunge al Tuo Cielo Ancora La cecità nefasta d'una antica folla... vasta: Gesù o Barabba?
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il buon religioso, di norma, è colui che si attiene ai riti e canoni in uso nella chiesa che frequenta. Egli può essere definito nel migliore dei modi: osservante, zelante, ma tutto ciò non ha niente a che vedere con la fede; poiché la fede, come viene definita dalle Sacre Scritture "è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono". La prima considerazione che possiamo fare è che se la religiosità può essere acquisita con il proprio zelo non è così per la fede, poiché essa è un dono di Dio (Romani 12: 3; Efesini 2: 8; Filippesi 1: 29; 2a Pietro 1: 1).

L'autore
Anna Maria Scamarda
Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis9 agosto 2011

Una lirica importante e intensa, che ci presenta oggi questa splendida autrice, su cui soffermarsi con intensa lettura, per la sua profonda espressività e grandi riflessioni... Poesia molto apprezzata

Credo che la Fede non abbia nulla a che vedere con la razionalità, ma con l'emozione, il sentimento, l'assoluto ed incondizionato abbandono fra le braccia di qualcuno nel quale riponiamo fiducia, senza bisogno di alcun intervento della ragione. È uno sprofondare in un oceano multiforme, che alterna momenti di calma piatta ad altri di inaudita violenta tempesta distruttrice. Eppure non c'è burrasca che impedisca di continuare a remare, con tenacia, costanza e rinnovato vigore, proporzionale alla corrente contraria che vorrebbe spingerci alla deriva. La Fede... Non è una scelta, ma una sofferta conquista, che potrebbe arrivare molto tardi, troppo tardi, forse mai... O forse, proprio nel momento in cui si smette di chiedere dove sia Dio...

mario calzolaro15 agosto 2011

una testimonianza di Fede per il tramite di qualcosa che è,senza dubbio alcuno, molto più che una poesia. Voglio esprimere un sentito plauso alla valente e nobile Autrice

Cinzia Gargiulo15 agosto 2011

Una poesia che travolge come un fiume in piena e che offre molteplici spunti di riflessione. In particolare l'incipit "Dov'era Dio? S'ode sovente fra le righe di confuse menti"...e poi le frasi "Solo burattini manovrati dai tuoi fili saremmo stati"..."E quanto poco sarebbe stato il tuo rispetto"... Proprio chi dice di non credere in Dio vorrebbe che Egli intervenisse a fermare la cattiveria e l'ingiustizia umana senza rendersi conto che in tal caso Dio sarebbe un burattinaio e noi inutili creature senza libertà di scelta... Che ci piaccia o no la cattiveria dipende solo da noi e Dio va lasciato fuori da ciò che è solo colpa nostra inoltre non possiamo trasformarlo in un tappabuchi a nostro uso è consumo. Ottima poesia, intrisa di fede.

C

condivido il pensiero dell'autrice, poesia profonda, complimenti notevolissima, bella