Gesù o Barabba?

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Una lirica importante e intensa, che ci presenta oggi questa splendida autrice, su cui soffermarsi con intensa lettura, per la sua profonda espressività e grandi riflessioni... Poesia molto apprezzata
Credo che la Fede non abbia nulla a che vedere con la razionalità, ma con l'emozione, il sentimento, l'assoluto ed incondizionato abbandono fra le braccia di qualcuno nel quale riponiamo fiducia, senza bisogno di alcun intervento della ragione. È uno sprofondare in un oceano multiforme, che alterna momenti di calma piatta ad altri di inaudita violenta tempesta distruttrice. Eppure non c'è burrasca che impedisca di continuare a remare, con tenacia, costanza e rinnovato vigore, proporzionale alla corrente contraria che vorrebbe spingerci alla deriva. La Fede... Non è una scelta, ma una sofferta conquista, che potrebbe arrivare molto tardi, troppo tardi, forse mai... O forse, proprio nel momento in cui si smette di chiedere dove sia Dio...
una testimonianza di Fede per il tramite di qualcosa che è,senza dubbio alcuno, molto più che una poesia. Voglio esprimere un sentito plauso alla valente e nobile Autrice
Una poesia che travolge come un fiume in piena e che offre molteplici spunti di riflessione. In particolare l'incipit "Dov'era Dio? S'ode sovente fra le righe di confuse menti"...e poi le frasi "Solo burattini manovrati dai tuoi fili saremmo stati"..."E quanto poco sarebbe stato il tuo rispetto"... Proprio chi dice di non credere in Dio vorrebbe che Egli intervenisse a fermare la cattiveria e l'ingiustizia umana senza rendersi conto che in tal caso Dio sarebbe un burattinaio e noi inutili creature senza libertà di scelta... Che ci piaccia o no la cattiveria dipende solo da noi e Dio va lasciato fuori da ciò che è solo colpa nostra inoltre non possiamo trasformarlo in un tappabuchi a nostro uso è consumo. Ottima poesia, intrisa di fede.
condivido il pensiero dell'autrice, poesia profonda, complimenti notevolissima, bella




