Strada della muta periferia
C'è un profumo stantio
tra le nuvole da marciapiede
violate da piccoli lampioni
appesi alle ragnatele
sui muri eroi sbiaditi
e nomi scaduti
sporcati da vecchie pareti
che li hanno accolti
i rumori sono quasi quieti
sparsi nei dintorni
frugati tra i vicoli
e nelle indifferenze altrui
in galleria due anziani
uniti dal cuore vedovo
aspettano un sipario
senza prendere sonno
l'ultima persiana ghigna sulla sera
come fosse ferita
dalla sua stessa insegna
che rosseggia fioca
un'armonica scivola lontana
riportando sulla via
i fasti dell'America
ninna nanna di periferia
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Commenti (1)
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Laura Sensoli9 agosto 2011
Complimenti per questa poesia degna di nota. Parole coinvolgenti nell'analisi di una periferia che probabilmente ha fatto un'epoca. Bella!
