Il volto che vissi
Clara Gismondi
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Il volto che vissi cent'anni or sono
giace scolpito nell'argilla
stratificato
maschera della storia
specchio rotto
senza memoria.
Il sedimento corrotto
in una trama scomposta
da nuove vite
sprofonda nell'oblio
mani che dimenticano il passato.
Una pipa mostra la saggezza
a chi sa usarla.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (3)
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Rita Stanzione9 agosto 2011
Mi piace molto lo stile dell'autrice, nella poesia di oggi c'è tutto un mondo di saggezza dietro a un volto segnato. Splendida chiusa.
Aldo Bilato9 agosto 2011
poesia che abbraccia molte latitudini del vissuto e della storia... personale e più nello specifico quella, che irrimediabilmente ci accomuna... mani e pipa... metafore del sapersi spendere a dovere in questo nostro girovagare per la mente... che poi è il solo universo che abbiamo...
Moreno il Duca10 agosto 2011
uno stile raffinato per descrivere la storia e quanta saggezza e cultura ci ha lasciato complimenti



