All'ombra d'una quercia
Daniela Pacelli
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Non lo sento il frastuono della voce
e come la notte nasce per ingoiar il giorno
così vedo spegnere ad ogni rintocco del tempo
quel sorriso che inebriava l'effigie
Non siamo lembi di stoffa
da cucire come zolle nella terra brulla
il fuoco brucia nelle vene
non lambire quella bramosità di provocar che t'appartiene
bruceresti i centimetri della pelle
solcata dalle rughe dei peccati
Serra le labbra nel vuoto del silenzio
che da solo ti protegge
e senza alzar il dito
volta le spalle al sole
perché solo il buio ti potrà guidare
In solitudine si nasce
da soli si muore
me nel libro dell'esistenza
chi veleno semina
ne berrà il succo
e lentamente s'eclisserà all'ombra d'una senile quercia
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (3)
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C
Carmen Di Lorenzo11 agosto 2011
Quel che mi colpisce in questa poesia è la sua energia travolgente, eppure è scritta con equilibrio. Paciuta molto.
Rita Minniti11 agosto 2011
Musicalità ed espressività in una poesia che travolge e che nello stesso tempo fa riflettere. Passo dopo passo, il pensiero diventa sempre più coinvolgente, dando spazio al proprio sentire di trovare la strada per esprimersi in tutta la sua totalità emotiva. Bellissima!
E
Elisa Cordovani11 agosto 2011
poesia emozionante e l'ultima strofa è una meraviglia struggente e piena di significati su cui riflettere, un fiocco per conservarla, complimenti all'autrice

