Venere Dormiente
Marta Eligoreva Addari
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Pudica donna dormiente
cosa cela quella mano
nell'abbandono
dei tuoi sogni immacolati?
Non hai timore,
o Venere aulica
d'una vita lungi dal peccato?
Le bianche tue membra
stese nelle campagne inquiete
agitano le rudi fantasie
degli uomini moderni
e spettatrice la Natura materna
accoglie le tue grazie fra le sue,
celandoti dal real mondo perverso
proteggendo una palesata castità.
Quanto pentimento ornerà il tuo futuro,
Musa del pittore antico,
se Morte ti coglierà pura
immergendoti in un niente
dal profumo d'una cattiva ricompensa
alla tua ostentata pudicizia.
©
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L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
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