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Sociale 12 agosto 2011 · lettura 2 min · 2894 letture

L'odore del nulla

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Il passato è già un ricordo cancellato, venduto, umiliato da memorie labili e acquose. Il presente è diventato caos crimini, guerre, lotte tra partiti politici violenza e follia. L'instabile piedistallo si tiene in piedi con una fragile ragnatela. Si aumentano le tasse quando si dovrebbero abbassare perché senza lavoro non le si può pagare. Si fanno tagli su stipendi e pensioni quando si dovrebbero diminuire drasticamente i troppi fasti degli alti paperoni dissanguando invece il popolo che non sa più come mangiare. Mentre i Privilegiati del destino danzano, si abbuffano, giocano a farsi i dispetti i molti vivono di stenti nel disagio, ingannati da fiumi di parole truffati da colori nazionali sventolati con troppa facilità raggirati da sorrisi e promesse prive di fondamento. Addio pensioni rimandate, spostate, rese inavvicinabili, irraggiungibili con scuse e pretesti ignobili contesti. Dopo una vita intera di duro lavoro si raggiunge il vuoto, il traguardo diventa inesistente la vecchiaia si trasforma in immane difficoltà latente. E mentre per la vita dei nostri governanti abituati a stipendi da nababbi non cambia niente per tutti gli altri si apre l'inferno davanti agli occhi, la paura, l'angoscia, la miseria l'odore del nulla. Isteria, depressione, pazzia, delinquenza, vandalismo, criminalità, atti di sabotaggio sociale figli di un governo che non sa gestire non vuole realizzare il bene di una nazione che sta per morire sotto i colpi dei suoi aguzzini troppo impegnati a litigare con ideologie d'egoismo ed indifferenza sociale.
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E ' più facile sorridere dolcemente come star del cinema davanti alle telecamere che invece impegnarsi sul serio ad attuare riforme per il popolo. Rende di più alle proprie tasche senza il pericolo di vedersi fare i veri tagli alle montagne di denaro accumulato sulle spalle di noi poveri cristi che lavoriamo dalle 4: 30 di mattina fino alle 21 di sera per 800, 00 euro al mese in un lavoro in nero che oggi c'è e domani non si sa. Ma questo agli alti papaveri non interessa, loro l'oceano sconfinato di denaro ce l'hanno già da molto tempo senza fare praticamente un cazzo!

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (3)

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Loretta Stefoni12 agosto 2011

Sempre un piacere leggere e condividere le tue emozioni. Complimenti!

Maria Rosa Cugudda12 agosto 2011

Versi condivisi in toto ed apprezzati, ben scritti.

C

impegnato nel sociale, il pensiero del poeta, sforna ottime poesie di denuncia, complimenti