Sulla pelle
Daniela Pacelli
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E sono qui a mirar la cima incappucciata di fatica
dove ho lasciato bruciare l'energie
per correre fin quassù
mentre osservo il ventre scuro delle nubi fuggir via
e assecondo le lacrime pungere gli angoli degl'occhi
or che i colori si dipingono d'acquerelli
come se un arcobaleno si fosse liquefatto nello sguardo
sono stille vere che scorrono nei meandri dell'anima
e si disperdono fino a saziare il cuore di scintille
Scorre il tempo
Fuggono gli attimi catturati nelle foto della mente
Ma la vita non arresta il lungo viaggio
sui binari tatuati sulla pelle graffiata dalle pietre
dissetata dalla vista di prati in fiore
e con inciso il desio di scalare una montagna ancora
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Rita Stanzione13 agosto 2011
Poesia dalle metafore molto suggestive, e versi che emozionano. Plauso all'Autrice, sempre meritevole.

