Così è (non ci pare)

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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Preso atto del contenuto del testo, sul termine "agrigentino", palesemente usato (a dir poco...) con inadeguato disprezzo umano, letterario e artistico nei confronti di uno fra i maggiori esponenti della letteratura italiana, nonché mio conterraneo, commento rifacendomi alle stesse parole del grande poeta, scrittore, drammaturgo e commediografo Pirandello: "Un personaggio, signore, può sempre chiedere ad un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre "qualcuno". Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere "nessuno". (Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore).
Posto che io condivido il pensiero di Pirandello, trovo questa poesia molto coraggiosa; induce alla riflessione, apre la mente ad altri punti di vista. Mi viene in mente una canzone di Vecchioni sul il mio poeta preferito: Fernando Pessoa. Ebbene, nonostante la figura di Pessoa ne uscisse distrutta, quella canzone (titolo " le lettere d'amore") la trovo veramente splendida. Complimenti all'autore per il senso critico e per l'espressività che sa donare a questi versi.
