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Sociale 14 agosto 2011 · lettura 2 min · 3295 letture

I grandi pastori... loro!

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Alzati in piedi Italia perché sei caduta troppo in basso le tue carni le stanno mangiando i vermi vendendosele a lotti sul bancone dell'incoscienza. Anzati in piedi giardino del mondo la bellezza della tua terra sta morendo mentre i tuoi figli muoiono tra gli stenti del disagio. I grandi pastori... loro quelli che sanno fare tutto quelli che decidono cosa sia bene o male per risanare i danni della Nazione. Accorpamenti, tagli ed inganni mentre dalle loro tasche non sia mai che esca niente a quale prezzo stiamo andando incontro con questi sciacalli affamati. Crisi mondiale voluta da tutti loro seduti su poltrone lussuose col sorriso da iene mentre noi le pecore a stare dietro alla follia che a messo l'Italia in ginocchio. Che vendano le pregiate ville che mettano le mani sui favolosi conti correnti prelevando qualche onda dall'oceano sconfinato del loro denaro preso dal sudore delle nostre fatiche. I grandi pastori le grandi menti ''ghe pènsi mi'' ''se sarà il caso mi ricandido'' sè è proprio necessario eh! per risollevare le sorti di un popolo in delirio. Peccato che l'ha falciato con le tasse con il cattivo governo ma come tutti gli attori nascosti dietro al tricolore fanno la faccia degli agnellini che si sacrificano per il grande rituale. Alzati Italia il tuo fasto è finito nella crudeltà dei lupi hai versato il tuo sangue. Ci rimane solo il tramonto ha ridere delle nostre sconfitte rimaste come attacchini indecenti su frigoriferi vuoti.
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Chissà se gli italiani si stanno rendendo coto che ci stanno uccidendo lentamente. Mah... non saprei. Forse preferiscono guardare le fictions e leggere armony sognando di essere su uno yacht a prendere il sole davanti a qualche villa sul mare... che bel sogno! Invece l'incubo rimane... basta guardarsi attorno.

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (3)

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Annamaria Barone14 agosto 2011

Credo che ognuno di noi se ne renda conto, eppure, eppure, sembra follia guardarsi intorno, negozi pieni, ristoranti senza un posto a sedere, lunghe code in autostrada anche per pochi giorni di vacanza. Tutti impazziti? Ciechi? Sordi? Credo che insieme ci sia il non voler cogliere i segni del disastro imminente ed insieme la filosofia del "Chi vuol esser lieto sia, del iman non v'è certezza"... e l'Italia muore. Ardente lirica che dovrebbe svegliare gli animi, ma la letargia a volte è anche una difesa, in attesa del prossimo "salvatore della Patria"!

mario calzolaro14 agosto 2011

la forte poesia sociale, di ribellione e protesta di Gianny, il commento della Barone alimentano lo sdegno e lo scoramento per una situazione di degrado morale e materiale divenuta ormai endemica. Plausi ininterrotti all'autore.

C

una forte poesia sociale, di denuncia x il malcostume politico e x la grande povertà che affligge moltissime persone causa crisi, ma siamo un gran popolo, risorgeremo, se avremmo il coraggio di mandare a casa i politicanti d'oggi