I - Primo -
Sol nel guardarTi, Altissima Aurora,
vedere i bei capei arricciolati
e gl'occh'azzurri ch'a guardare onora,
color che t'hanno a cuore sono beati.
Doni da bere a tutti gl'assetati,
nessuno lasci fuori dalla Porta,
dentro, al sicuro meni i figl'amati
per grazia, per fede no: è assai corta . *
Vorrei avere l'onore d'invocarTi,
esser degno d'accedere a Tua Corte
ma a sufficienza non so ancora amarTi.
Quando mi ghermirà la certa Morte
e inerti rimarranno i miei arti
sol'allora piangerò la triste sorte.
* Debole
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Salvatore Azzaro da Giarratana15 agosto 2011
Lirica densa di spriritualità e Amore trascendente. Il poeta ammanta l'anima del lettore, coinvolgendolo in una dolce e delicata preghiera rivolta alla Madre Celeste e alla Sua Carità. Contenuto bilanciato e perfetto, in frasi armoniose e rimate crescenti. Che dire? Stupenda... anzi di più. Fiocco rosso e applauso.
