Sapphò

Rocce alte a Lesbo
i muri di Mitilene
riflettono le ombre del passato.
Versi di miele sul candido seno
dal catino dell'amore
scendeva la purezza
dei fiori di luna.
La fronte corrucciata di pensieri
mentre le parole giravano intorno
le onde del mare lambivano corpi nudi,
avvighiati, spossati, inebriati
di passione.
Notti dorate a Lesbo
le strade del villaggio
echeggiavano di poesia
grappoli d'uva profumata
diventavano le guance degli amanti
le dita di Afrodite
coglieva acini dolcissimi.
Zephiro sapeva sussurrare il desiderio
e le barche scivolavano sensuali sul mare
mentre la sera
diventava un'alcova
di appassionate carezze
la tunica cadeva
su cuscini di malinconia.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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C
Citarei Loretta Margherita15 agosto 2011
un bell'omaggio alla poetessa saffo, splendida poesia complimenti