Se l'Ikea è un terno al lotto
Ezio Falcomer
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Cioè, io non so
che se non ci fossero tutte queste gocce di vino
e calcio totale di formiche sulla fòrmica
e briciole a grumi,
e schizzi di agrumi
su salviette debosciate
quasi a ricordare una ricerca
un ready- made
io lo finirei sto hamburgher
e spengo il televisore
perché cioè
quattro volumazzi in- folio
un Topolino e un Dylan Dog
sono troppo
a saturare questa prima impollinata di primavera
e io ci ho tanto da fare
ci ho multe da pagare
e da finire la collezione delle figurine Panini
qualche foglia di insalata
per creare il consenso e abbassare il colesterolo
e poi buttare tutto a terra
che ci dobbiamo sfruculiare sta pinnacola
e lussureggiare su un Paroliere
e poi contarci scogliere
eczemi sul sedere
e sborate di foto vacanze
affabulare su lungospiagge
e sullo charme dei sceicchi
e i fighi delle Figi
e un Ibiza di sfizi e divieti di dormire
o di morire
con pearcing, petting, footing e Wyoming
mi allunghi l'accendino
che tu li fotti sempre a tutti
gli accendini
cazzo di clepto
me ne vado a letto
anche se è un terno al lotto
era meglio il mogano su cui piazzare un Subbuteo
che striminzirici su questi spazi Ikea
che ti sfarinano l'idea
che ti allontanano dall'Idumea
e che non ti ricordi più chi era
Lorenzo Lotto.
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Ezio Falcomer
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