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Erotismo 14 gennaio 2013 · lettura 3 min · 6330 letture

Se potessi far l'amore con te ogni notte

Ezio Falcomer 135 poesie pubblicate
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["Se potessi fare l’amore con te ogni notte, riuscirei ad affrontare qualsiasi domani". (Lara Zelinskij, "Cuori rossi")] Se potessi far l’amore con te ogni notte, nella steppa mi sentirei, gonfio d’acre aria, di melme e carni, paleolitiche, sepolte e cucinate al fuoco, sottoterra. Se potessi sbatterti ogni giorno, vecchio satiro, giovane virgulto, sentire i tuoi guaiti, le loro complesse partiture, che graffiano di fauci le lenzuola... Se potessi, piuma, torturare il tuo velluto, crudele Mandarino, preposto al tuo supplizio, egoista nel prepuzio; curarti e farti male, con unguenti di mirto, amara scorza, sale, ambra cedro sandalo celeste, con inferi di scuoterti... Se potessi scavarti, indecente gnomo, come a dea che sa le sorde nenie delle vacche che rintoccano le sue tempie di Signora, con bestiale gentilezza... E cancellare così il Tempo, la Morte, le domande e le ossessioni della mente; come una civile e antica polis, corrotta e bizantina, assediata da Germani, sudati e puzzolenti, gonfi di rapina e foia accumulata... Ma mortale io sono. Ti dono, svuotate ed esauste, metafore di attesa e malata albagia, apatica e satolla ubriachezza di me, perso nel mio mondo: donchisciottesca e argentina, bibliomane e delirante enciclopedia. Allora, i tuoi sonni pomeridiani cospargo di svuotate metafore di attesa, di malattia, con suoni e allusioni, lingua abrasiva, che titilla i tuoi dormiveglia astuti. Protettivi abbracci e indecenti ironie ti dono, molli cure di casa e di perdono. Con mania di vecchio, lunatico sacripante, tutte le tue dèe enumero, nell’amarti: le ninfe, lè dèmoni, le Ipazie e le Pasìfae, le Semiramidi e le Beate, le casalinghe disperate..., le monache e le puttane, in questo harem quotidiano (mio o tuo?) di prosaiche contraddizioni, di violenti e sanguinosi alterchi, di comiche alternanze: amore, odio, noia, eccitazione. E dire un... “Se potessi...” E attendere, sempre nuova, la stagione delle messi, fino al giorno della Fine. Tutto questo è il viverti ogni giorno. Lo stupore di esisterti, pastore ebreo misogino, ossessionato e ipnotizzato da sontuosa cananea, che riassume le Aspasie, le Beatrici e le Cortigiane, le compulsive compratrici di feticci negli empori... Lo stupore di esisterti, infinita battaglia di posizione, paci calde, guerre fredde, equilibri e geniali soluzioni, quell’essere unicamente Noi, mai raggiunto, mai perduto.
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