Non cerco, non voglio, non chiedo... aspetto

Onde quiete e un rosso striato tra i tuoi riflussi,
cosa nascondi nella spuma e
quali parole ascolterò dalla tua saggezza fluida,
quale giudizio,
quali pene hai serbato al cuore?
Non cerco,
non voglio,
non chiedo...
aspetto.
Parlami
con quella voce amica dei miei ricordi,
tuona
se devi coi toni dei rimproveri,
ma parlami ancora,
rispondi anche con una sola parola.
Dietro le nostre pietre
una presenza,
mentre aspetto la tua voce
il tuo segno
e non capisco chi.
Non griderò per le visioni ne
delle risposte visitate dagl'occhi miei
in occhi che tu conosci.
Tu sai dirmi
amico,
rispondi senza badare alla mia assenza.
Borbotti in piccole onde
contro scogli bruni, spruzzi
e si bagnani i jeans,
mentre l'unica goccia al viso
entra negl'occhi,
brucia fino alle lacrime,
ma la tua voce non l'ho udita,
continuo a lacrimare per il tuo sale,
come a restituirti la lacrima versata.
Inquietante è la presenza che sento
ma aspetto il suono della tua voce e
non m'importa se pure fosse
la nera donna.
Alza le tue onde
non brontolare,
urlami dentro come un tempo
parla al mio cuore,
scatena la tua forza,
illuminami della tua saggezza,
bagnami del tuo volere
e se devi ... eccomi.
Calma notturna,
presenza opprimente,
i tuoi suoni come canto di sirene,
racconti la storia di un
bacio perduto su antiche scogliere
che il sale dipinse,
l'amore,
sgretolandolo al sole dei mattini,
ma ogni notte
il bacio cercava
il sale della sua vita.
©
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