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Sociale 20 agosto 2011 · lettura 1 min · 3249 letture

Tra le ortensie, lago e fango

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Non parlano mai a voce moderata hanno bisogno di urlare con quell'accento montanaro. Si stravaccano sulle sedie come se si sciogliesse un budino quando camminano in macchina ci si aspetta che guidino anche contromano. Lo sguardo puntuto quella bocca da cui non esce mai niente di tenero le coltellate alle spalle da mattatoio in piena follia. Non camminano mai come camminano tutti altri c'è qualcosa che li scianca divaricando le anche in due sensi diversi. Verbania quanti oratori quante chiese e chiesette ma serviranno mai a qualcosa per queste anime neglette? Un oceano d'odio sotterraneo fiumi di Stige e abiminio dopo una prima facciata semicordiale si scatena l'inferno un'orrendo temporale. Uomini troppo ottusi donne riciclate dalla discarica amano sentirsi dire quanto sono belli quanto sono bravi ma... si chiederanno almeno se il mondo stia benissimo anche senza di loro? Secondo me no... si sentono troppo al di sopra di tutto sono convinti di essere puro ORO!
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Ieri io ed un mio amico siamo andati a raccogliere le more dietro il guard- rail sulla statale 34 di Verbania. La gente passava con le macchine guardandoci con odio e disprezzo. Siamo scesi sulla spiaggetta di sotto e abbiamo fatto il bagno quando siamo risaliti e abbiamo preso la macchina per andar via, mentre eravamo in corsa abbiamo incontrato delle macchine e alcune donne e uomini ci hanno tirato addosso alla nostra delle more marce come per dire' tenete maiali queste noi non le prendiamo ve le tiriamo dietro.'' Non ci è mai successo da nessuna parte... a Verbania SI! COMLIMENTI!!

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (2)

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alessio carlini20 agosto 2011

disdegno e immoralità "o più semplicemente invidia?" sensazioni che traspaiono da questa lirica che oltretutto mi sconvolge poiché l'11 e il 12 agosto vi ero pure io sul lungo lago di verbania... avrò avuto fortuna poiché ci ho camminato di notte, dalle 2 in poi? apprezzatissima per il modo garbatodi porre in poesia un evento che sconvolge gli animi sensibili

C

non ti curar di loro ma passa e vai... non bisogna mai adirarsi per la stolltezza di pochi, notevole poesia, complimenti