Canto minimo
Ora che la vita preme per un giorno vero
E l'accompagna un suono ch'è d'incanto,
un incendio esplode e si fa verso.
Venne sull'ala ubriaca della notte
La voglia di cantare
E fu subito festa,
distesa geometria di voli
impennati sull'albero più alto,
un gioco pazzo
di cui t'accorgi tardi e che tradisce,
segreto che ti sguscia tra le mani
prima dell'allegria, prima del sogno.
Abiti la più nuda delle case,
vesti la più impossibile menzogna
e ti fai strada chiusa,
anello inciso di desideri e di te,
età del disincanto,
stella che irradia inutili bagliori,
profeta di stagioni di abbandono
©
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