Farò di questa cenere un falò
Giuseppina Di Noia
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Come si leva la sera
s'alza il canto
e delle mie fievoli dita
vibra il suono di ogni tuo respiro,
gli inganni
gli affanni
non han cambiato le vesti
non han mutato i desideri,
e le mie mani ancora suonano l'aria.
Ancora amo
piccolo fiore con quanta pena nel cuore
mi disperdo senza diritto
nel desiderio di vivere
farò di questa cenere un falò,
delle mie pene una speranza,
che tutto questo errare nel buio
mi abbia resa peregrina
per arrivare qui
dove sono adesso
fuori dalla tua porta
e busso
e busso
alla porta di chi si fa coraggio
delle mie stesse paure.
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L'autore
Giuseppina Di Noia
Commenti (1)
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mario calzolaro31 agosto 2011
...una lirica significativa sia per stile che per immagini e contenuti

