Dalila
Virides Oculi
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Ipnotizzo piangendo
lacrime calde
di tradimento.
Ho venduto il nostro amore
per mille sicli d'argento,
ti sciolgo le trecce ti bagno
di baci, il corpo tuo risponde
gridando di piacere, la luna ci osserva.
Vorrei legare il tuo cuore
ai miei fianchi,
vorrei ti potessi fidare.
Di me possiedi solo il nome
di me possiedi soltanto il sesso caldo
di questa notte.
Ho venduto la mia femminilità
per mille sicli d'argento,
mille sicli scintillanti danzano nell'oscurità
danzano sotto l'ombelico
mi annusi
si fermano le tue palpebre sulla mia nudità.
Non mi tradirai più, Sansone.
Ti scivolo addosso
e afferro
accarezzo
appena
con labbra
e dita
le cosce aperte,
mentre le tue sette trecce
cadono recise
sul mio petto
io ti lecco.
Gemi
ed io lecco
succhio la vita tua
che mi doni urlando,
si scioglie leggera sulla lingua.
I tuoi lunghi capelli
si mescolano al piacere
sulle dita mie, che ancora
stringono la carne ardente.
Non mi tradirai mai,
Sansone,
sarò l'ultima tua donna.
©
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Virides Oculi
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