Cicale di mezzanotte
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
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Sospira la città
nell'effluvio di fumi e luci di mezzanotte
come un cielo pesto
bagnato da lucore di stelle tremule sui loro passi
Dall'alto buco con lo sguardo il panorama
e nel rumore assordante del silenzio
ascolto il ritornello di cicale
soffocato da un vociar amico
e' assente la mente
persa nei meandri della memoria
che vola sul selciato di giorni consunti
fino a lambir l'asfalto degli anni bruciati all'imbrunir
come foglie essiccate al sole
mentre frugo tra le pagine bianche
per cercar conforto nella penna
inchiostro d'un pensiero inquieto
che possa tacere gli irrisolti quesiti
C'è foschia intorno
e non so nuotare nell'etere aperto
dove muoiono i sogni
che precitano verso terra
come sassi in uno stagno
Mi rende inquieta quest'attesa
vorrei scalfir la roccia per disegnar grandi cerchi
dentro cui poter imprigionare ogni singola certezza
ma l'instabilità intorno
mi rende solo schiava dei tanti dubbi
e mi domando
Un giorno sarà tutto più semplice?
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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Rita Stanzione23 agosto 2011
Bellissime le immagini create, dove la mente spazia e si interroga. Piaciuto molto l'intero scenario dipinto dai versi.
Loretta Stefoni23 agosto 2011
Chissà se un giorno potrà essere tutto più facile ... ma noi viviamo adesso. Piaciuta molto questa tua lirica, piaciute l'immagini create ... intense suggestioni che emozionano intensamente. Complimenti!


