Nel letto
Nella tua quiete momentanea,
mare in tempesta, mi doni i più
bei venti caldi, restano fuori
gesti esuberanti, guardo
i fiori di campo sempre freschi, vivaci.
Adoro i gemiti, i respiri profondi.
Legano alla terra, sguardi e voci,
l'ondeggiare dei capelli sempre più bianchi,
le dita lunghe e forti si muovono dolcemente.
Ritorno sempre dal paradiso,
ammarando come il vento di bora e
finalmente mi calmo nella tua stretta.
©
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