Ho capito che
Giuseppina Di Noia
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Nella mia instabilità
ho capito tante cose,
e dal tiro assegno mancato
gridano le fottute fregature
che ingiuriano i presupposti.
Ho capito che ci s'impegna tanto
quando intorno tutti se ne vanno.
Che da mamma
dedichi l'amore che non hai avuto,
da figlio quello che vorresti.
Che ti prodighi
a dare tutto ciò che ti è mancato,
poiché conosci la fame
e l'affamato.
Ho capito che la vita colpisce
proprio chi la vuole,
che si ama tanto nel bisogno d'amore,
che si piange nel bisogno di conforto
e si è caritatevoli comprendendo il dolore
dopo aver sofferto
perché prima il cor non duole.
Volendo quanto male si tramuta in amore.
Ho capito che giochiamo a carte
al tavolo dei sentimenti,
e si preferisce perdere barando
pur di non apparire deboli e dementi,
che le mani si stringono forte,
i sorrisi veri sono sguardi intensi
specchi di ciò che siamo
oggi e non ieri.
Vorrei poter dire di aver capito
il mio senso della vita,
il perché sono qui
a fare finta che la guerra è finita,
a inserire dischi e foglietti scritti
nella valigia che non mi è mai arrivata.
Farò finta come sempre
di non avere le ferite
infondo sono abile
e camaleontica
a tramutare in sorrisi i miei rancori.
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L'autore
Giuseppina Di Noia
Commenti (1)
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B
Barba25 agosto 2011
Mi è piaciuta tanto questa schietta Poesia, che scorre fluida e colpisce senza ferire. Fiocco
