No, non lo so come la pensi
Aldo Bilato
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anzi, sai cosa ti dico ...
tu non hai in tasca me
ed io non ho in tasca niente
le ore passeggiano ugualmente
sul tuo quadrante
come purtroppo
incessantemente
sulla meridiana della chiesa
qui di fronte
ma è quella, ch'io vedo, ora ...
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (3)
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Annamaria Barone26 agosto 2011
E' una poesia di rabbia, sibilata, guardando fuori a quella meridiana che scandisce il passaggio delle ore, ermetica se fa riferimento ad un avvenimento particolare noto all'autore, universale nella lotta che ingaggiamo ogni giorno contro il mondo e contro il tempo inutile.
Idalgo Visconti26 agosto 2011
Non appartenersi e non avere più niente in comune. Vedere purtroppo la vita che scorre inesorabilmente, distaccata da tutto il resto del mondo. Piaciuta.
Clara Gismondi31 agosto 2011
Qui ci sento la punta d'amarezza nel constatare che la vita va avanti comunque mentre le situazioni si allontanano e non sono più focalizzate come prioritarie... Bellissima!



