La pseudo- conoscenza del destino
Se le vette più alte del mio possibile fossero sempre i cieli azzurri allora appagherei il silenzio.
Se la curva del mio umore virasse verso il bello gradirei ancor di più il pasto della ragione.
Nulla potrà togliere forza alla capacità di attingere ai veritieri sermoni.
La brezza delle mie più ardite memorie sarà viatico fertile nei giardini lussureggianti.
Un tempo nuovo dovrà conoscere presto un destino prevedibile.
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