Ladra
Nella mia casa tu sei entrata,
priva di un'umana scusa,
oscura presenza non desiderata.
Hai sottratto l'oggetto a me più caro,
colui che dava gioia al mio futuro.
Della sua vita lo hai derubato,
un gelido sguardo,
non hai concesso il tempo di un saluto.
Dalle mie braccia lo hai strappato,
la nostra unione e tutti i sogni dissipato.
La tua presenza cancella ogni speranza,
dietro al tuo passo,
ci regali solo pianto e sofferenza.
Fredda creatura,
tu non conosci amore,
attraversi le altrui vite e porti orrore.
Tu non dividi con noi l'umana sorte,
cammini innanzi a noi,
tu sei la Morte.
©
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L'autore
Milena Resmini
Amo le persone di libero pensiero che, ogni giorno, assaporano la vita con occhi nuovi, questa è la mia sintesi, come vivo, come penso....
Commenti (2)
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Idalgo Visconti30 agosto 2011
Forte, incisiva... satura di sentimento, scritta con il cuore più che con la tastiera...
Patrizia Ensoli26 ottobre 2011
Lirica forte e dura che colpisce, un'amara realtà che, spietata priva e annienta un cammino costruito nell'affetto e nell'amore... Sentita e condivisa, complimenti!!

