La madre di tutte le anime
Giorgio Lavino
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Mistero non è più
il segreto confessato
alla luna dal sole
Voleva un giorno incatenarsi
al pianeta del buio
per non essere più accecato
dal nero del mondo
Per dispetto anche la luna
voleva una notte disfarsi
del suo argento di antica sorgente
Non solo materia di stelle
E pianeti
Nell'azzurro senza tempo
Rotolano montagne di colori
Immortali
che generano miliardi di arcobaleni
Di sensazioni
Trascinati da luci
senza mai affanno
per milioni di anni
nello spazio del giusto
che non finirà mai
Nell'immenso che sovrasta
il puntino
c'è il mare di tutto il Bene
che non c'è qua
La madre di tutte le anime
è lassù
Lassù è il forte segno
che non si percepisce
ma mai cesserà
Lo sanno perfino
gli spioni del cielo
che s'affannano
solo per incontrare
altra materia
quella già finita
e quella
che anch'essa sparirà
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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