Esile corrispondenza

Se il vento torna alle rocce
e il mio credo alle tue labbra.
Se il mio credo è roccia
e le tue labbra
sono le sole che anelo.
Che importa
che sia soltanto
mimo di un fremito.
Genitali di scorta
o castità,
considerazione minuta.
Quando senza te
è spazzatura.
Morsi e deserte notti,
gola secca,
esile corrispondenza.
Mi hai fatto impazzire
l'altra sera.
Non serve una speranza
e se tu la dessi
non ne avrei paura.
Ricatti il tempo
a mani vuote
e sei libido.
Amore mai,
quel che non dai
non chiedo.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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carla vercelli29 agosto 2011
Dura ma incisiva questa poesia... nello svolgersi secco e misurato delle parole un amore che è ancora libido, passione ma si rassegna o si bea di rimanere tale. Piaciuta molto!

