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Morte 30 agosto 2011 · lettura 1 min · 1115 letture

Nostalgia

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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d'improvviso un uomo prese quel treno, che portava in luoghi sconosciuti e lontani, per un viaggio lungo senza speranza, ritorno; alla stazione saluti, baci, lacrime, qualche grida, fazzoletti agitati neri; vi erano altri compagni nello scompartimento stretto per la stessa meta, frementi, tremuli, paurosi, incerti sul loro prossimo, definitivo destino; avrebbero trovato un paesaggio con il sole la luna, le stelle, il mandorlo in fiore, le onde del mare, montagne imbiancate, o distese aride e brulle, oceani di malinconia deserti di nullità? il treno nero volava sicuro, sereno, spedito; un vento leggero entrava dal finestrino, asciugava le ghiacchiate perle della mente e del cuore; era già di casa in loro: la nostalgia
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Commenti (9)

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Paolo Morganti30 agosto 2011

Rende meno amara la visione della morte, nella prima parte la poesia decantando da una parte il viaggio del non ritorno salutato con estremo dolore, rende meno faticoso il dubbio la presenza di altri viaggiatori nella stessa condizione, dà velate speranze per l'ignoto che potrà essere bello oppure tetro ma almeno alla metà bello, poi come in un abisso precipita nel vuoto con un solo vocabolo ...nostalgia ...che purtroppo non è cosa da morti averla. fiocco amico e segnalo

C

la morte è un viaggio in un'altra dimensione, originalissima poesia, complimenti

Patrizia Ensoli30 agosto 2011

Meravigliosa poesia, riflessione sulla morte che prende per mano e conduce nel viaggio, chissà se la nostalgia sarà un emozione presente nella non vita. Una delle più belle, segnalo e fiocco!!

gaudia e di splendore poetico fantastico... il meraviglioso sta per il fatto che si tratta d'un argomento veramente triste... ma che in questa, fiammella di eccellente luce di fantastico pensiero amena il dolore... BELLISSIMA COMPLIMENTISSIMI... AUTORE DELIZIOSAMENTE

Maria Rosa Cugudda30 agosto 2011

Stupenda opera, profonda ed incisiva tematica. Piaciuta molto e condivisa.

Quel viaggio inevitabile, dove non esistono più gioie, né dolori, un viaggio interiore dove ogni cosa entra nel non senso. Un viaggio surreale che porta in una strada senza uscita.

D
Dany Blasi30 agosto 2011

La nostalgia che è essenza di ogni partenza verso altri lidi e altri orizzonti dell'anima! Un incalzare di metafore e una chiusa speciale! Intensa e vera!

Giorgia Spurio30 agosto 2011

può essere letta in più chiavi. quel treno è la partenza, significa morire per una nuova vita, significa lasciare ogni cosa cara. quel treno è un addio a persone amate, e quindi a se stessi. quel treno è anche la Shoah, la tremenda e terrificante deportazione di persone, con l'unica colpa di essere ebrei, verso campi di concentramento, verso il nulla, il freddo, e la morte. quel treno è la convinzione di poter essere altri, di poter essere indipendenti addirittura dai ricordi, ma fino a quando non si sale in carrozza, non si sa quanto dolore può essere la nostalgia. bella

Shelly Nicole Del Santo1 settembre 2011

Non sappiamo cosa avrebbero trovato in quel luogo sconosciuto, se il sole perenne, o montagne imbiancate, se la luna o le stelle. Probabilmente non avrebbero trovato né malinconia né nostalgia. Lirica bellissima e toccante... complimenti all'autore