Nostalgia
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Rende meno amara la visione della morte, nella prima parte la poesia decantando da una parte il viaggio del non ritorno salutato con estremo dolore, rende meno faticoso il dubbio la presenza di altri viaggiatori nella stessa condizione, dà velate speranze per l'ignoto che potrà essere bello oppure tetro ma almeno alla metà bello, poi come in un abisso precipita nel vuoto con un solo vocabolo ...nostalgia ...che purtroppo non è cosa da morti averla. fiocco amico e segnalo
la morte è un viaggio in un'altra dimensione, originalissima poesia, complimenti
Meravigliosa poesia, riflessione sulla morte che prende per mano e conduce nel viaggio, chissà se la nostalgia sarà un emozione presente nella non vita. Una delle più belle, segnalo e fiocco!!
gaudia e di splendore poetico fantastico... il meraviglioso sta per il fatto che si tratta d'un argomento veramente triste... ma che in questa, fiammella di eccellente luce di fantastico pensiero amena il dolore... BELLISSIMA COMPLIMENTISSIMI... AUTORE DELIZIOSAMENTE
Stupenda opera, profonda ed incisiva tematica. Piaciuta molto e condivisa.
Quel viaggio inevitabile, dove non esistono più gioie, né dolori, un viaggio interiore dove ogni cosa entra nel non senso. Un viaggio surreale che porta in una strada senza uscita.
La nostalgia che è essenza di ogni partenza verso altri lidi e altri orizzonti dell'anima! Un incalzare di metafore e una chiusa speciale! Intensa e vera!
può essere letta in più chiavi. quel treno è la partenza, significa morire per una nuova vita, significa lasciare ogni cosa cara. quel treno è un addio a persone amate, e quindi a se stessi. quel treno è anche la Shoah, la tremenda e terrificante deportazione di persone, con l'unica colpa di essere ebrei, verso campi di concentramento, verso il nulla, il freddo, e la morte. quel treno è la convinzione di poter essere altri, di poter essere indipendenti addirittura dai ricordi, ma fino a quando non si sale in carrozza, non si sa quanto dolore può essere la nostalgia. bella
Non sappiamo cosa avrebbero trovato in quel luogo sconosciuto, se il sole perenne, o montagne imbiancate, se la luna o le stelle. Probabilmente non avrebbero trovato né malinconia né nostalgia. Lirica bellissima e toccante... complimenti all'autore





