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Riflessioni 30 agosto 2011 · lettura 1 min · 5328 letture

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Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* non devo più ascoltare il buio attingerne sesso o disperazione aggancia i tuoi riccioli al tramonto parte di quel mondo che declina sposto la tendina all'obiettivo variandone la focale e la profondità il campo che m'appare innanzi risucchia la visuale all'orizzonte siamo incurabilmente soli ...
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Aldo Bilato
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Commenti (10)

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S
Sadness30 agosto 2011

Solitudine e rassegnazione sono a braccetto in questi fantastici versi ... cmq versi molto apprezzati, graditissima lettura!

EnzoL30 agosto 2011

solitudine dietro le tendine ovattate, fittizie luci che risplendono ed illudono, versi che ben condivido... e che sanno di verità ... profonda... a tutti spetta ... fare i conti infine, con se stessi e con la vera propria unica solitudine... Grande...

Assenzio30 agosto 2011

Immergere lo stilo nel buio e mescolare l'anima dando vita a un'opera d'arte", ecco ciò che tu oggi hai fatto. Il voler "attingere" è sintomo di ricerca di "genialità" in un "mondo che declina"e che ormai grazie a noi va alla deriva. La regolazione della "profondità e della focale" rende il nostro scatto meglio di quello precedente. Siamo tutti fotografi che hanno "obiettivi" a volte prescelti ma che a proprio modo devono "rappresentare". Solo alla fine vedendo il nostro scatto capiremo se il nostro modo di "operare/sentire" è stato efficace..."scatto" che non è fine a se stesso, poiché osservandolo attentamente ci fa capire che nonostante il cambiamento della prospettiva saremo sempre e solo noi i fotografi dei nostri umili scatti...

Annamaria Barone30 agosto 2011

quel tramonto che risucchia lo sguardo, la fine di un giorno magari di lotte impari o di fatiche assillanti, quel tramonto agganciato dall'occhio dell'obbiettivo, e la visuale si restringe, tutto è solo im quel piccolo spazio di sangue, nasciamo soli, moriamo soli spesso, purtroppo viviamo soli. Poesia di una dolcezza inusitata, dolente e malinconica, bella da far vibrare i polsi, la chiusa ad offuscare la vista, forse sono lacrime

Midesa30 agosto 2011

sempre soli dietro ad un tramonto che ci risucchia ...ancora più soli di quando siam partiti... malinconica quanto basta... grande prova di questo splendido autore

Maria Rosa Cugudda30 agosto 2011

un gran poetare, versi profondi e sentiti, stilata con eleganza.

Barbara Golini30 agosto 2011

scolpisci in versi la solitudine che c'appartiene... ci sento Montale, Lord Byron e tanto altro, soprattutto ci sento la tua splendida anima.

Angela Fragiacomo31 agosto 2011

Grande prova d'Autore, questa lirica, che scatta ed imprime un fotogramma nitido, della umana condizione di solitudine, infine... versi lucidi e netti, si stagliano contro l'orizzonte... particolarmente apprezzata l'analogia con la fotografia... altra grande forma d'arte, che l'occhio sapiente del fotografo regala ai posteri... ammiratissima ed affascinata!

Clara Gismondi31 agosto 2011

C'è il passato che s'oscura e la volontà d'andare in profondità e oltre ...ma la solitudine appare come uno specchio dell'anima. Strabella ma anche stravera!

m
mfm Luigi Mancini31 agosto 2011

La prendo in prestito per dedicarla a qualcuno... Sei incurabilmente meraviglioso e non ci sono altre parole utili da dire!