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Satira 30 agosto 2011 · lettura 2 min · 1219 letture

Il giornalista

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Michele Serri 398 poesie pubblicate
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Ancor ragazzo m'era chiara l'ambizione ma non v'inganno non era una passione qualche idea non mi mancava ma ho capito in fretta che con le idee non si campava d'eroismo non vocato a parte che me stesso null'altro m'importava son salito pian pianino con astuzia e discrezione sgambettando il mio vicino son adesso in direzione ho un vasto campionario di giudizio ed opinione son forse un mercenario se compiaccio il mio padrone? Son come Pietro il suo apostolo più fido son bello e altero e ne son contento e fiero non mi contraddico ma per non avere pentimento d'intuito mi predico l'opportuno sentimento il mio compito è un po' strano d'informar non ho nozione ma brigar da ciarlatano e far massimo baccano è una vera strategia inibir la discussione e sputar demagogia per ossequio al mio padrone per i nemici ho verbal razione e conosco il lor tallone per ridurli alla ragione s'io non fossi mi direi schifato ma per me stesso qualche alibi ho trovato questo è il mio momento e ne voglio approfittare ma son sempre attento a quel che può cambiare s'altro sarà il gioco certo starò poco a meritar l'onore del nuovo vincitore mentre voi della morale vi fate sol del male io che sto nel fango mi rallegro del mio rango.
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Commenti (1)

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Pino Penny11 settembre 2011

ottima descrizione delle sanguisughe come le chiamo io ottima e sarcastica quella indicazione al bel dp. come diceva quel film su siani ci sono i giornalisti giornalisti e i giornalisti da un bel posto comodo... mi sa che somigliano sempre più ai politici e agli affaristi e sempre meno ai giornalisti d'assalto( a meno che non si parli dei soldi)