La stessa risposta
Nel vibrare in sottofondo blu mare
sotto le fronde d'arsura sorpresa
sguardo rimbalza tra file d'assenza
marcia inserisce a levare il rumore
vuota è la corsa specchiando la piazza
tranne la penna che ha sguardo nascosto
scivola a scatti tra pause pensanti
per tratteggiare il nulla di sempre;
muta la linea ai confini di un pasto
numero sordo ad entrate sperate
resta la calma di scrivere e basta
nell'illusione di un tempo occupato.
Posso chiamarti per farmi ascoltare
ma del sapermi il disagio è sincero
solo tu intanto volessi spiegare
il mio profilo che mai ti ha insegnato;
penso a domande per la tua risposta
che riconosco la stessa di ieri
detta da labbra in idiomi distanti
letta in ovali a nascondermi il viso.
©
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