Il tuo sguardo adesso
Adesso che non ho più il tuo sguardo
a incanalarmi l’inedia opposta
mi fermo, immemore di me stesso,
dentro i confini della tua storia;
mi tocca di ingoiare senz’acqua
il placebo dei mulini a vento
che hanno macinato il rosario
dei tuoi giorni d’inerzia finale.
Hai vissuto la vita che hai scritto,
tenace su errori di battuta,
poi chiudendo il tuo libro in silenzio
hai lasciato parole nell’aria;
sulla stessa ringhiera, più vuota,
accarezzo il tuo abbraccio di terra
e mi vedo ripetere i gesti
nel tempo che vincerò al mio tempo.
E adesso che sono io il tuo sguardo
posso vedermi oltre il passato.
©
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