L'edera dell'umanità
Edera, tenera
lieve tra le fessure
incarna le passioni
la vedi intarsiata
delinea i mattoni
frantumanti e sporchi.
Si innalza, arrampicata
all'esistenza
di questa casa,
di questi muri.
Giunge poi al culmine
ed esasperata,
alla cima
si mostra, si tende
al vuoto.
Ghirigori e intrecci
irraggiungibili
con lo sguardo
per la loro altezza.
Ci pieghiamo
all'ingordigia
ci spezziamo
nell'immediatezza.
Scaviamo nel tenero
all'evitare resistenze
E ci nutriamo della forma
dell'essenza
senza dignità
per poi tendere,
all'ignoto.
©
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